sabato 12 maggio 2018

Lieto fine della fuga per la libertà di Hermien, la mucca scappata dal macello

Era fuggita, insieme al vitello Zus, ribellandosi ed evitando di salire sul camion che li avrebbe portati al macello. Era accaduto in Olanda poco prima del Natale scorso. E l'evasione aveva appassionato tutto il Paese : i due fuggiaschi si erano rifugiati nei boschi, ma mentre il vitello Zus era stato in breve catturato ripreso Hermien, di tre anni e mezzo e di razza limousinem, per due mesi ha tenuto in scacco chiunque abbia tentato di catturarla sfuggendo a forze dell'ordine, veterinari ed allevatori.
La resistenza del bovino aveva scosso le coscienze e la mobilitazione era stata generale : su Twitter erano apparsi hastag inneggianti alla giovenca come #GoHermien, #MeKoe ( ossia io mucca in olandese con riferimento alla campagna "MeToo" ) e #JeSuisHermien.
Decisivo l'appello di Pieter van Vollenhoven, coniuge della principessa Margherita, finalizzato all'acquisto di Hermien per restituirle la libertà e raccolto dal "Partito degli animali" (in particolare da una sua parlamentare, Esther Ouwehand) .
Grazie alla mobilitazione di questo partito sono stati raggiunti, con una campagna di crowdfunding, i 50.000 euro necessari a comprare la mucca e il vitello Zus ed a garantire loro asilo in una fattoria qualificata per il ricovero e la cura degli animali maltrattati.
Infine Hermien, ritrovata verso la fine di febbraio, è stata catturata e trasferita sana e salva ( sembra infondata la notizia della sua morte per arresto cardiaco durante il trasporto) presso la struttura "De Leemweg" a Zandhuizen ( Olanda) che ospita bovini salvati dai macelli. Dove potrà finalmente vivere serena e libera in compagnia di Zus ( già trasferito nella fattoria) e di altri bovini scampati dal mattatoio.


per APPROFONDIMENTI





Post Argomenti correlati Benessere etologico :

Sterilizzazione di cani e gatti : rischi e vantaggi correlati

La salvaguardia delle rondini specie a rischio di estinzione

Circo con gli animali : spettacolo obsoleto basato sull’abuso

L’elevato costo dei farmaci ad uso veterinario

L'evasione di Atena e Rosetta mucche in cerca della libertà

Traffico illegale di cuccioli dall'Est Europa

Cooperazione Italia Austria per il contrasto al traffico illegale di animali

Mandria in fuga


Abusi e violenze nei circhi e nei giardini zoologici, strutture che impongono inaccettabili condizioni di vita degli animali

Estate da cani : tempo di abbandoni

L'orso scagionato : ingiustamente accusato è invece stato oggetto di aggressione

Il diabete nel cane e nel gatto una malattia in aumento

L'Europa alle prese con le uova al Fipronil, un veleno comunemente presente negli antiparassitari

Un cucciolo di cane ennesima vittima dei viaggi aerei

Il lusso continua a speculare sulla pelle degli animali : Dolce & Gabbana e le pellicce di coniglio



sabato 5 maggio 2018

Il "Manifesto animalista" di Corine Pelluchon e il programma politico dei vegani

Un ulteriore saggio a sostegno della causa animalista e del riconoscimento dei diritti degli animali.
Presentato a Roma il 16 marzo scorso in occasione della manifestazione Libri Come – Festa del Libro e della Lettura il successo editoriale "Il manifesto animalista. Il programma politico dei vegani" propone una metodica per far rientrare la questione animale in ambito politico ed operare il passaggio verso una società più equa.
Autrice la filosofa Corine Pelluchon, docente all'Università della Franca Contea, all'Università di Marne la Vallèe di Parigi e membro del comitato etico Espace E'thique AA-HP di Parigi, nato come consulta permamente della Commissione Parlamentare per la Legge francese sulla bioetica.
Scrittrice per la quale l'istanza animalista è da sempre l'argomento principale delle sue pubblicazioni e che considera il suo manifesto un "progetto necessario e visionario".
Infatti "Solo una teoria politica che indica i limiti che non dobbiamo superare nell'uso delle risorse e nelle nostre relazioni con gli animali può aiutarci a costruire una società giusta, in cui le relazioni tra gli umani e i non umani non siano organizzate al beneficio esclusivo dei primi".
Poichè quello dello sfruttamento animale " è la spia di un modello generale di sfruttamento di tutti i viventi" e "Stendere un velo pietoso sulla sofferenza degli animali, spesso invisibile ai più, o pensarci di tanto in tanto, quando un video ci mostra quello che accade all'interno di edifici vietati al pubblico e poi, il giorno dopo, continuare come se nulla fosse o come se fosse impossibile fermare il massacro, significa accettare di essere contaminati dal male".
Per Corine Pelluchon occorre uscire da un sistema basato sul consumismo perchè "farsi carico dei diritti degli animali, dell'amore e del rispetto può aprire a nuovi scenari di rapporto con l'Altro, umano o animale, che non siano di dominio".
Dato che le prassi che "causano enormi sofferenze a un numero impressionante di animali e la cui utilità per l'uomo non è così evidente, giovano solo a qualcuno e dipendono da gruppi, spesso monopoli, nell'industria agroalimentare, nelle lobby farmaceutiche e negli zoo".
E che "gli animali .... sono anch'essi soggetti politici e fanno parte di una causa più generale. Un mondo senza lo sfruttamento degli animali è migliore anche per gli umani".
Dal momento che "L'abuso degli animali è spesso foriero di violenza verso gli altri esseri umani in particolare i più deboli come donne, bambini, persone con disabilità, prigionieri e, un tempo, gli schiavi".
Motivo per cui " Gli animali devono diventare soggetti politici. Non esiste società giusta se non si è giusti verso di loro" e la loro questione è anche quella dell'umanità.
Difatti "La causa animale è universale : appartiene a tutti. Rendendo giustizia agli animali, salviamo la nostra anima e il nostro avvenire. Abbiamo un mondo da conquistare ".

per APPROFONDIMENTI :




Post Argomenti correlati La questione dell’animalità e l’attenzione verso il mondo animale :



Uno sviluppo autenticamente sostenibile

Imparare l'arte dell'empatia e della tolleranza

Come un cane ti cambia la vita

Triste conclusione della vicenda dell’orsa KJ2 : sarà rinchiusa o abbattuta

Industria ed allevamento degli animali da pelliccia

E’ legge l’impignorabilità degli animali domestici

Il brutale sfruttamento degli struzzi in Sud Africa

Della crudeltà verso gli animali : condanna per dipendenti ed allevatore di un macello in Spagna

La responsabilità della bellezza

La gaffe della griffe : l’addobbo dell’albero di Natale realizzato da Fendi con palline di vera pelliccia a Monaco di Baviera

Morte di un cacciatore : il veterinario Luciano Ponzetto deceduto durante l’attività venatoria

Ucciso dai bracconieri il lupo " Claudio" dotato di radiocollare

Iniziative per una Pasqua esente dal sangue degli agnelli

Il lupo tra caccia programmata e bracconaggio mentre l'ibrido tra pastore tedesco cecoslovacco e lupo è oggetto di un nuovo mercato


Nuovo pericolo per gli orsi: autorizzata la realizzazione di una seggiovia nel Parco Nazionale della Majella

Iditarod la massacrante corsa dei cani da slitta

Romania terra di turismo venatorio

Evasione in massa dallo zoo di Parigi : 50 babbuini scappati dal recinto

Morto per un equivoco l'orso marsicano ucciso dall'anestetico nel Parco nazionale d'Abruzzo




domenica 29 aprile 2018

Ancora stragi di cani randagi in Marocco e in Albania

Che lo sport a livello professionale non sia sempre un esempio di sana competizione agonistica è acclarato.
Ma che negli ultimi anni stia addirittura divenendo il pretesto per compiere massacri di cani e gatti vaganti è un fatto gravissimo. Che stronca insensatamente l'esistenza di troppi animali e lede all'immagine della manifestazione sportiva. In quanto segno di profonda ingiustizia e gretta inciviltà.
Come è avvenuto recentemente in Marocco dove, in prospettiva del passaggio di una delegazione della Fifa per la potenziale candidatura del Paese ai Mondiali di calcio del 2026, nel fine settimana del 7-8 aprile scorso si sono registrate stragi di randagi attuate da personale incaricato sotto gli occhi dei turisti. Che sono intervenuti, come alcuni abitanti locali, in difesa dei cani cercando di salvarli. Ed hanno denunciato per primi la mattanza sui social network diffondendo le immagini dei massacri avvenuti di notte ad opera della polizia mediante fucilazione di animali inermi a Taghazout, nel sud del Paese, a Aourir ed Agadir. Stragi confermate dalle associazioni locali, tra cui anche l'italiana Stray Dogs International Project che ha attuato un progetto mirato alla pacifica convivenza della popolazione con i randagi.
Ma il Marocco non è nuovo all'uso di simili sistemi per arginare randagismo e malattie correlate. E' stato per scongiurare l'uso di queste modalità che nel 2016 le associazioni presenti sul territorio, tra cui "Le cour sur la patte" sostenuta anche dalla Fondazione Brigitte Bardot, hanno stipulato con le istituzioni locali una convenzione finalizzata all'attuazione di un programma di sterilizzazione e vaccinazione contro la rabbia ed alla riduzione del numero dei cani vaganti con metodi non cruenti. Programma annullato dal ritorno alla vecchia e più sbrigativa pratica dello sterminio per fermare il quale sono state anche lanciate due petizioni on line : una rivolta al Ministero degli Interni ed al Capo del Governo ed una al re Mohammed VI.
Mentre sempre in ambito sportivo gli interventi a favore degli animali rischiano spesso di trasformarsi in incidenti diplomatici.
Infatti il pattinatore olandese Jan Blokhuijsen, medaglia di bronzo ai Giochi di Pyeongchang, ha suscitato un'aspra polemica e numerose proteste on line per aver chiesto, nell'accommiatarsi dalla conferenza stampa il 21 febbraio scorso, un miglior trattamento per i cani nella Corea del Sud esprimendosi implicitamente contro il consumo della loro carne.
Ma che le manifestazioni sportive siano solo un alibi per mettere in atto metodologie arretrate e rozze lo evidenzia un'ampia casistica.
Lo dimostra l'esempio dell' Albania, Paese nel quale il problema del randagismo viene sistematicamente "affrontato" con una vera e propria caccia al cane vagante come più volte documentato negli ultimi anni e dove sono attualmente in atto operazioni di pulizia sommaria nella zona di Tirana con il coinvolgimento delle autorità albanesi nonostante anche l'Italia collabori a progetti di sterilizzazione di questi animali.
Nel Paese infatti non sono presenti strutture governative che offrono rifugio ai cani liberi numerosi proprio per l'assenza di canili pubblici. E la modalità per attuare il controllo della popolazione dei randagi è stata da sempre unicamente quella della carneficina, come denunciato anche dalla trasmissione televiva Striscia La Notizia con un servizio di Edoardo Stoppa, solo recentemente parzialmente sostituita dai programmi di sterilizzazione.
Inoltre, in mancanza di una normativa a loro protezione, gli animali vivono in condizioni pessime e sono utilizzati per i combattimenti tra cani o la sperimentazione.
Per fermare l'odierna ennesima strage l'associazione Animal Rescue Albania ha indetto una manifestazione davanti al comune di Tirana. Ed opera per attuare una campagna di sensibilizzazione finalizzata alla realizzazione di un canile pubblico con la partecipazione del municipio del capoluogo oltre alla promulgazione di una legge a tutela degli animali.


per APPROFONDIMENTI






Post Argomenti correlati Etica e Diritti degli animali :


Bracconaggio e commercio di avorio : condanna storica in Tanzania

Uno sviluppo autenticamente sostenibile

L’incendio del Rifugio Italia di Andrea Cisternino in Ucraina

Soggetti di diritto

Emozioni o il sentimento animale

I diritti degli scimpanzé : la decisione a un giudice di New York

Diritti delle persone, diritti degli animali” conferenza su un tema importante

Il diritto di soggiorno degli animali negli ospedali

I diritti degli animali nella formazione universitaria

Le pratiche violente della produzione della lana negli allevamenti intensivi

Normativa sulla sperimentazione animale : il richiamo dell’Unione Europea all’Italia

Contro L’abbattimento delle volpi ( e dalla loro parte)

Non punibilità dei reati contro gli animali e depenalizzazione della caccia alle specie protette : sviste pericolose

Il business della violenza e del maltrattamento degli animali : dai combattimenti al traffico di cuccioli alle corse clandestine, un affare per criminalità ed individui senza scrupoli

Silver gatto speciale per intelligenza libertà ed autonomia

L’industria dei levrieri da corsa

Il finanziamento di AFM-Tèlèthon alla sperimentazione sui cani

Essere animali in Giappone : tra devozione e crudeltà

Allevamento animali da pelliccia : confermati il divieti in Olanda e in Croazia

Il diritto e i reati ai danni degli animali

Rinviata l'approvazione del Piano per la conservazione e gestione del lupo

Anche gli assessori lo fanno ( abbandonare i cani )

Il riconoscimento della scimpanzè Cecilia come "soggetto non umano" nel rapporto animali-diritto

Carne di cane a Bali : un massacro celato

"Toro embolado" , ancora una vittima della tradizione spagnola

Altri due indagati per il caso del lupo ucciso a Rimini

L'assurda morte dell'orsa KJ2 e il destino segnato dei suoi cuccioli

La violenza sugli animali rilevante indicatore di pericolosità sociale

Affermazione negli Usa del ricorso alla Pawternity leave congedo parentale per accudire i propri animali

Strage di cani a Sciacca : tutto il mondo è paese ( purtroppo)

Mondiali di calcio 2018 in Russia : sterminio di cani e gatti randagi