martedì 5 dicembre 2017

Altri due indagati per il caso del lupo ucciso a Rimini


Nella vicenda dell'uccisione del lupo ritrovato appeso alla pensilina di una fermata dell'autobus di Ospedaletto ( Rimini) oltre al pastore sardo residente nella zona di Coriano sarebbero coinvolti anche due suoi collaboratori. Secondo quanto accertato dagli inquirenti sarebbero gli occupanti del furgone bianco ripreso dalle telecamere di sorveglianza con cui è stato trasferito il corpo dell'animale fino alla fermata del ritrovamento.
Le due persone individuate avrebbero agito di concerto con l'allevatore aiutandolo nella barbara e macabra impresa. E sarebbero accusati di uccisione di animali e furto aggravato di animale specie protetta dello Stato. Capo d'imputazione quest'ultimo correlato all'ipotesi da accertare che il lupo sia stato attirato in una trappola mediante esche. Dal momento che si attendono ancora gli esiti dell'autopsia effettuata sull'animale ucciso dall'Isituto di zooprofilassi per verificare le modalità di quella che appare come un'effererata esecuzione.
Mentre il 6 dicembre, in occasione della conferenza Stato Regioni, si procederà alla discussione del Piano Lupo la cui nuova stesura dovrebbe prevedere la sospensione per 2 anni della decisione sulla possibilità di ricorso alle deroghe per il prelevamento dei lupi oltre ad azioni di monitoraggio della specie ( leggi censimento) per il quale il governo prevede la modica spesa di un milione e mezzo di euro.
A conferma che l'Italia è un Paese dove quella eccessiva non è la presenza di esemplari di lupo, ma di sanguinari Capuccetto Rosso.

Post Argomenti correlati Etica e Diritti degli animali :


Bracconaggio e commercio di avorio : condanna storica in Tanzania

Uno sviluppo autenticamente sostenibile

L’incendio del Rifugio Italia di Andrea Cisternino in Ucraina

Soggetti di diritto

Emozioni o il sentimento animale

I diritti degli scimpanzé : la decisione a un giudice di New York

Diritti delle persone, diritti degli animali” conferenza su un tema importante

Il diritto di soggiorno degli animali negli ospedali

I diritti degli animali nella formazione universitaria

Le pratiche violente della produzione della lana negli allevamenti intensivi

Normativa sulla sperimentazione animale : il richiamo dell’Unione Europea all’Italia

Contro L’abbattimento delle volpi ( e dalla loro parte)

Non punibilità dei reati contro gli animali e depenalizzazione della caccia alle specie protette : sviste pericolose

Il business della violenza e del maltrattamento degli animali : dai combattimenti al traffico di cuccioli alle corse clandestine, un affare per criminalità ed individui senza scrupoli

Silver gatto speciale per intelligenza libertà ed autonomia

L’industria dei levrieri da corsa

Il finanziamento di AFM-Tèlèthon alla sperimentazione sui cani

Essere animali in Giappone : tra devozione e crudeltà

Allevamento animali da pelliccia : confermati il divieti in Olanda e in Croazia

Il diritto e i reati ai danni degli animali

Rinviata l'approvazione del Piano per la conservazione e gestione del lupo

Anche gli assessori lo fanno ( abbandonare i cani )

Il riconoscimento della scimpanzè Cecilia come "soggetto non umano" nel rapporto animali-diritto

Carne di cane a Bali : un massacro celato

"Toro embolado" , ancora una vittima della tradizione spagnola

L'assurda morte dell'orsa KJ2 e il destino segnato dei suoi cuccioli





martedì 21 novembre 2017

Lotta al bracconaggio : kit portatile per esami rapidi del Dna









"Lab in a box" è un kit per analisi veloci del Dna studiato per contrastare la lotta al traffico illegale di flora e fauna selvatiche a rischio estinzione.
Lo strumento, sviluppato da un team internazionale, è portatile e consente esami di discreta attendibilità in poche ore (invece di qualche giorno ) consentendo l'identificazione del Dna sui resti di parti di animali o piante. Un dispositivo estremamente utile al personale che opera nelle zone di frontiera come le dogane dove la rapidità è fondamentale per la lotta al commercio di animali e piante protetti.
Per questo il kit, presentato ieri al Parco nazionale Kruger nell'ambito della International Barcode of Life Conference in Sudafrica, sarà utilizzato proprio in questo Paese africano dove sono purtroppo molte le specie animali minacciate dal bracconaggio.

venerdì 10 novembre 2017

Un indagato per l'uccisione del lupo a Rimini

Un pastore sardo di 47 anni residente nella zona di Coriano sarebbe il colpevole dell'uccisione del lupo ritrovato appeso alla pensilina di una fermata dell'autobus di Ospedaletto ( Rimini). Il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati in seguito alle investigazioni svolte dai Carabinieri e dalla Forestale e coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini (l'esame delle riprese delle telecamere di sorveglianza incrociate con i tabulati telefonici si è rivelato determinante ).
Tracce ematiche e ciuffi di pelo sono stati rinvenuti su un furgone bianco ( lo stesso che nei filmati arrivava e ripartiva dopo una sosta alla fermata dell'autobus di via Montescudo verso le quattro di sabato mattina giorno in cui è stato ritrovato il corpo del lupo), un forcone ed alcuni indumenti durante la perquisizione della stalla e del veicolo del pastore effettuata lunedì scorso dai carabinieri della Forestale. Oggetti e mezzo requisiti, unitamente al cellulare, che permetteranno di verificare l'ipotesi di reato forse dovuto all'ennesima vendetta per l'uccisone di alcune pecore ed il mancato risarcimento.
Mentre proprio ieri la Commissione Ambiente del Senato ha proceduto all'approvazione di un ordine del giorno che potrebbe permettere l'avvio in deroga al Piano nazionale lupi in base alle richieste delle singole Regioni, alcune delle quali hanno chiesto di poter procedere all'abbattimento degli animali.
Misura che si traduce in connivenza delle continue e barbare esecuzioni che stanno provocando una strage di animali appartenenti alla fauna selvatica protetta.
Purtroppo sono questi crimini la cui gravità viene sminuita e che, come per gli incendi che hanno funestato anche recentemente il territorio nazionale, rimangono quasi sempre impuniti. Ma che in realtà danneggiano gravemente l'intera collettività e proprio in virtù di ciò richiederebbero inasprimento delle pene, indagini adeguate per l'individuazione dei colpevoli e la certezza della condanna. Da momento che, quando si ritiene come dimostra il caso in questione, l'indentificazione dei responsabili non risulta così ardua.


Post Argomenti correlati Ecosostenibilità ed ambiente :


Uno sviluppo autenticamente sostenibile

La responsabilità della bellezza

Coniugare architettura ed ecologia

Bioarchitettura e non

Il prezzo della carne : l’Oms definisce cancerogena quella lavorata

Un consumo più consapevole

Push-pull” la tecnica colturale per la protezione delle piante senza pesticidi ed Ogm

Felini, arte e moda nell’esposizione alla GAM di Milano

Energia elettrica dai pomodori : l’energia pulita ed alternativa dagli scarti agroalimentari

Nuova guerra alle nutrie : crudele ed inutile sterminio

L’affare del bracconaggio e del commercio illegale di specie rare

Ttip e le novità insidiose contenute nella bozza di accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti

Contro L’abbattimento delle volpi ( e dalla loro parte)

La campagna nazionale contro i lupi di Coldiretti

Olio di palma : l’uso occulto negli esercizi artigianali


Studi europei ed americano confermano il ruolo protettivo dall’asma svolto dalla presenza degli di animali

Non è un Paese per gli orsi : un altro plantigrado trovato morto in Trentino

La svolta vegetariana del ministro dell'Ambiente tedesco

Turismo venatorio, “canned hunting” ed industria del leone : tre aspetti di un fenomeno che minaccia una specie a rischi

Le scelte ambientali e verso il mondo animale di Donald Trump

Piano per la conservazione e gestione del lupo : via libera "tecnico" alla bozza che prevede l'abbattimento controllato

Il Trentino terra fatale per gli orsi : uccisa anche KJ2

Il lupo italiano e gli ibridi lupo-cane : una perigliosa esistenza


Non c'è pace per il lupo ( il Piano per la conservazione e gestione ne prevede l'abbattimento )

Morte di un leone : Xanda, come suo padre Cecil, è stato freddato da un cacciatore

Trentino Alto Adige : ingannevole la pubblicità turistica della regione

Bracconaggio ai danni del lupi : episodi effererati in Toscana e nelle Marche