giovedì 25 luglio 2013

Design a misura di animale

http://arredamentointerni.blogspot.it/2012/10/miao.html

mercoledì 10 ottobre 2012

Ci sono tanti artisti e designers che dedicano le loro creazioni agli amici pelosi a quattro zampe.



  





PET DESIGN: arrediamo la nostra casa a misura di animale domestico

Come in Inghilterra, anche noi italiani, nel corso degli ultimi venti anni, abbiamo compreso come l'animale domestico, in realtà sia molto simile a noi. 



                             
                    

 La casetta nasce da uno studio progettuale architettonico vero e proprio             La cuccia è una sorta di amaca

martedì 23 luglio 2013

Informazioni, curiosità, soluzioni funzionali o improbabili

Con qualche esagerazione, ma alcune idee possono fornire ispirazione per un'architettura che includa anche le esigenze degli animali


THERE’S A DOG IN THE HOUSE




È una guida pratica per creare una casa che si sposa perfettamente con la presenza del nostro amico a quattro zampe. Ci  sono consigli e informazioni sui giusti prodotti da utilizzare per una casa dog-friendly, soluzioni pratiche e di design. Passo dopo passo, attraverso ogni stanza della nostra casa, cura tutti i dettagli e ci accompagna in un mondo sconosciuto ai più.
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www.giornalemetropolitano.it/cronaca/per-gli-amanti-dei-felini-la-c ... -

Per gli amanti dei felini la casa a misura di gatto







28 gen 2013 ... MILANO - Un gioiello di design per rendere migliore la convivenza tra umani e felini è stata creata dall''architetto giapponese Asahi Kasei.  Vedi APPROFONDIMENTI

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Design a misura di animale 



lunedì 15 luglio 2013

Lo spazio interno


L’ambiente nel quale si vive è fondamentale e può definire la differenza tra la condizione di benessere e il disagio influendo notevolmente sul nostro equilibrio e armonia. Un elevato standard qualitativo dell’abitazione assicura i requisiti necessari e indispensabili per una buona qualità della vita. Un’unità residenziale accogliente, per quanto concerne i parametri di temperatura, isolamento acustico, luminosità, esenzione da varie forme di inquinamento, per l’essere umano risulta confortevole anche per gli animali. Ma affinché sia a misura d’animale deve presentare ulteriori prerogative. L’artificialità presente all’interno del costruito, archetipo dell’artefatto, e proprio in quanto tale non compresa tra gli elementi e gli eventi presenti in natura, determina un fattore di rischio che non può, poiché ignoto, essere decifrato dall’animale.
Ne consegue che il primo e più importante degli aspetti da considerare è quello inerente la sicurezza degli ambienti abitativi.
I prodotti utilizzati per la costruzione, materiali e componenti delle finiture interne ed esterne devono essere privi  di sostanze tossiche come gli elementi dell’arredamento.
Gli impianti e in particolare la loro successiva modifica possono presentare notevoli elementi di pericolosità. Il tubo flessibile di adduzione del gas della cucina o i fili elettrici lasciati in vista e accessibili non vengono interpretati dal cane o dal gatto come pericolosi, ma invece come nuovi giochi. I cavi elettrici devono essere sempre in posizione irraggiungibile all’animale : sottotraccia, dietro ai mobili della cucina, protetti con appositi copricavo o con sistemi che ne assicurino l’inaccessibilità.
Anche i serramenti esterni ed interni possono arrecare danno con conseguenze gravi e talora mortali : la finestra è sempre pericolosa per il cucciolo di cane e una finestra a vasistas piotrebbe soffocare il gatto che vi rimanesse incastrato. Occorre un’attenzione elevata nella scelta dei serramenti esterni inserendo preferibilmente sistemi di sicurezza.
Per quanto riguarda i sistemi di oscuramento la persiana è il metodo più vantaggioso perché consente un’ottima ventilazione (particolarmente importante per il benessere termoigrometrico e respiratorio-olfattivo) e assicura l’incolumità dell’animale che può beneficiare della permeabilità degli infissi ( e quindi del passaggio d’aria e di luce) rimanendo contemporaneamente protetto da eventuali cadute dall’alto.
Le scale devono presentare parapetti possibilmente chiusi e di adeguata altezza, per non incentivare l’animale a protendersi nel vuoto, resistenti agli urti e allo sfondamento al fine di salvaguardarne la sicurezza. Evitare o limitare a elementi o zone inaccessibili l’uso del vetro e degli specchi la cui fragilità ne determina facilmente la  rottura con pericolosissime conseguenze. Se possibile utilizzare in sostituzione metacrilato, policarbonato o prodotti similari. Un’altra condizione per rendere l’abitazione adeguata anche alla vita animale fa riferimento al livello di comfort. In tal senso è preferibile evitare dislivelli, ma nell’evenienza deve essere garantita l’accessibilità agli animali con la realizzazione di rampe o con scale caratterizzate da un ttimo rapporto tra alzata e pedata ( ridotta alzata e comoda pedata) e dall’uso di materiali resistenti all’usura e antisdrucciolevoli.
I controdavanzali interni delle finestre devono essere il più larghi possibile, compatibilmente con l’apertura delle ante del serramento, per consentire al gatto di usufruire della vista dell’esterno rimanendo protetto dai vetri.
I gatti amano sfruttare la tridimensionalità dello spazio utilizzando anche le altezze quindi può essere utile prevedere elementi, realizzati in muratura, con mensolature o sbalzi, che costituiscano una sorta di scala e gli permettano di raggiungere quote differenti.


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L’elevato costo dei farmaci ad uso veterinario

L'evasione di Atena e Rosetta mucche in cerca della libertà

Traffico illegale di cuccioli dall'Est Europa

Cooperazione Italia Austria per il contrasto al traffico illegale di animali

Mandria in fuga


Abusi e violenze nei circhi e nei giardini zoologici, strutture che impongono inaccettabili condizioni di vita degli animali

Estate da cani : tempo di abbandoni

L'orso scagionato : ingiustamente accusato è invece stato oggetto di aggressione

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L'Europa alle prese con le uova al Fipronil, un veleno comunemente presente negli antiparassitari

Il lusso continua a speculare sulla pelle degli animali : Dolce & Gabbana e le pellicce di coniglio

Allergie e intolleranze alimentari nel cane e nel gatto patologie sempre più frequenti




mercoledì 10 luglio 2013

Una nuova forma abitativa

La riqualificazione dell'esistente può essere la formula per nuovi modelli dell'abitare a fronte di un vasto patrimonio edilizio inutilizzato spesso con valenza architettonica apprezzabile. Anche in considerazione dell'inconsistenza funzionale, estetica ed ambientale di larga parte del costruito e di tipologie edilizie incapaci di soddisfare esigenze specifiche.
L'approccio progettuale vuole essere frutto dell'analisi dei bisogni reali per dar vita ad un intervento dal carattere proprio e non omologato al fine di ottenere risultati di alto livello abitativo a costi contenuti.
Con un'attenzione alla sostenibilità e allo studio dell'organizzazione degli spazi affinchè siano corrispondenti a un modo di vivere a misura d'uomo e animale. Unità immobiliari che presentino quindi i requisiti per soddisfare il fabbisogno di alloggi con spazi peculiari. 
Per questa motivazione, assicurati l'unitarietà dell'intervento e dei prospetti esterni, si prevede la personalizzazione dell'unità abitativa e la declinazione delle caratteristiche residenziali in base alle necessità individuali del coresidente sia in termini quantitativi ( di superficie interna ed esterna) che qualitativi. 

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domenica 7 luglio 2013

Il vantaggio ambientale

Privilegiare il recupero di edifici all’interno dell’area urbana, oltre a rappresentare la soluzione più funzionale alla realizzazione dell’intervento proposto e a consentire un risparmio economico,  permettere di conseguire i vantaggi ambientali derivanti dal riuso degli fabbricati esistenti invece dell’ulteriore perdita di suolo che una nuova costruzione comporta.
La riqualificazione urbana, attuata in una logica opposta a quella del depauperamento ed erosione territoriale, si definisce come un’occasione per perseguire finalità di tipo ambientale. La materia urbanistica si intreccia inevitabilmente con la protezione della natura e della salute e deve essere contrassegnata da una marcata attenzione per le esigenze di salvaguardia dell’ambiente. Lo stesso concetto di “patrimonio culturale” contiene sia la categoria dei beni culturali che dei beni paesaggistici accomunati dalla medesima destinazione di fruizione da parte della collettività di questi  beni.
L’architettura, la tutela e la valorizzazione ambientale concorrono quindi congiuntamente allo sviluppo della cultura e la considerazione estetico-culturale dell’ambiente risulta determinante per l’obiettivo di conservazione  dell’ambiente.

giovedì 4 luglio 2013

Il cohousing come risposta alle esigenze


La coresidenza quale nuova tipologia dell’abitare esprime rappresenta la risposta ad esigenze espresse da gruppi comunitari con la ricerca di schemi abitativi concepiti per usi innovativi e quindi adatti alle nuove necessità dell’abitare.
La scelta della coresidenza è dettata  dalla predilezione di un modello abitativo adatto a fornire una risposta alle esigenze individuali superando la carenza di spazi e servizi mediante la forma del gruppo elettivo basato su affinità profonde e sul recupero dell’aspetto relazionale.
Il vivere in coresidenza si pone all’opposto di un’esperienza compiuta in se stessa, vuole al contrario condurre a una comunità varia e inter-generazionale.
La formula del cohousing, con forme alte di socialità e collaborazione, offre infatti un ambiente particolarmente adatto anche per la crescita dei bambini e per l’età avanzata attraverso un approccio che tiene conto della globalità della persona e del suo continuo evolversi in  tutte le fasi della vita.
E una struttura con spazi idonei anche per gli animali fornisce ai bambini l’opportunità di giovarsi del significato educativo della relazione con le altre creature e di riaprire, anche ai piccoli che vivono in città, quella porta verso la natura che, secondo Lorenz, è il contatto con gli animali.
Inoltre l’animale ha una valenza terapeutica  anche per gli anziani che possono trarre dal rapporto afftettivo-relazionale con esso un allungamento dei tempi di autonomia e l’alleviamento della sofferenza arrecata dalla solitudine e dall’isolamento, la diminuzione e la contribuzione alla gestione delle patologie senili.

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